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% VNR: cosa significa esattamente questa percentuale

Su ogni scheda di questo sito, accanto ai valori per 100 g compare una colonna «% VNR». Questa percentuale confronta il tenore dell’alimento con una quantità di riferimento fissata per un adulto medio. Ecco cosa misura davvero, e cosa no.

Un piatto con salmone, broccoli, ceci, quinoa e verdure, accanto a una ruota divisa in sei spicchi colorati circondata da pittogrammi di alimenti

Un valore di riferimento è un parametro d’etichetta

I valori nutritivi di riferimento (VNR) sono, in gran parte, quantità fissate dalla normativa svizzera: l’allegato 10 dell’ordinanza concernente le informazioni sulle derrate alimentari (OID). Servono a esprimere un tenore in percentuale sull’etichetta, così che due prodotti restino confrontabili. Descrivono un adulto medio, senza distinzione di età o di sesso.

Questo sito riprende esattamente quei valori per la colonna «% VNR». I principali:

NutrienteValore di riferimento (adulti)
Energia2000 kcal
Proteine50 g
Fibre alimentari*30 g
Calcio800 mg
Ferro14 mg
Magnesio375 mg
Potassio2000 mg
Vitamina C100 mg
Vitamina D5 µg
Vitamina B122,5 µg
Folati200 µg

Questo elenco è l’intero quadro di riferimento delle percentuali del sito: nessun altro valore, nessuna ipotesi nostra. Il modo di calcolo è documentato pagina per pagina: /it/metodologia/.

Perché non è un obiettivo personale

Un VNR è un parametro unico, pensato per l’etichetta e non per una persona. Non cambia con l’età, né con il sesso, né con il livello di attività, né durante una gravidanza o l’allattamento. I parametri pubblicati dalle società di nutrizione, al contrario, variano su tutti questi punti.

In concreto, «30 % del VNR» per le proteine vuol dire «30 % di 50 g», nulla di più. La quota che questo rappresenta nella vostra giornata può essere più grande o più piccola. Per un ordine di grandezza che tenga conto di altezza, peso, età e attività, sul sito esiste uno strumento distinto: /it/calcolo-fabbisogno/.

Alla percentuale resta quindi una funzione sola: collocare gli alimenti gli uni rispetto agli altri, a pari quantità di 100 g.

Perché alcune percentuali superano il 100 %

La banca dati USAV esprime tutti i valori per 100 g del prodotto così come è descritto. Quando 100 g di un alimento contengono più del valore di riferimento di un nutriente, la percentuale sale sopra il 100 %. Non è un errore: è il segno di un alimento concentrato, spesso secco, in polvere o disidratato.

Quattro esempi letti nella banca dati:

  • /it/alimento/cacao-in-polvere-deoliato-senz-zucchero/: 51 mg di ferro per 100 g, circa il 364 % del riferimento di 14 mg.
  • /it/alimento/coregone-lavarello-crudo/: 22,1 µg di vitamina D, circa il 442 % del riferimento di 5 µg.
  • /it/alimento/parmigiano/: 1340 mg di calcio, circa il 168 % del riferimento di 800 mg.
  • /it/alimento/crusca-di-frumento/: 45,1 g di fibre alimentari, circa il 150 % del valore indicativo di 30 g.

La percentuale segue sempre la quantità visualizzata: passando da 100 g a 15 g con il selettore di porzione, viene ricalcolata di conseguenza. Le prime posizioni delle classifiche seguono la stessa regola, per esempio /it/alimenti-ricchi-di-ferro/ e /it/alimenti-ricchi-di-calcio/.

I nutrienti senza valore di riferimento

Non tutte le righe di una scheda portano una percentuale. L’allegato 10 dell’OID fissa un riferimento per l’energia, i macronutrienti e una serie di vitamine e minerali, non per tutto ciò che la banca dati USAV misura. Due casi ricorrono spesso.

  • Gli acidi grassi omega-3, che sono acidi grassi polinsaturi: la banca dati indica un tenore in grammi, senza riferimento d’etichettatura. /it/alimento/olio-di-semi-di-lino-spremuto-a-freddo/ ne contiene 49,82 g per 100 g; la cifra appare, la colonna percentuale resta vuota. La classifica esiste comunque: /it/alimenti-ricchi-di-omega-3/.
  • L’acqua, rilevata per ogni alimento: un cetriolo crudo ne contiene 96,3 g per 100 g. È un dato di composizione, per il quale nessuna percentuale è possibile.

Questa assenza non va confusa con «n. d.». «n. d.» vuol dire che la fonte non pubblica alcun valore per quell’alimento; qui il valore esiste, ma nessun riferimento ufficiale gli corrisponde.

Dove queste percentuali compaiono sul sito

Il calcolo torna in tre punti.

  • Su una scheda alimento: nella colonna «% VNR» della tabella di composizione e nella nota «% dei valori nutritivi di riferimento (adulti)» sotto i valori principali. Il selettore di porzione ricalcola entrambi.
  • Nelle classifiche per nutriente, dove ogni alimento è collocato in base al tenore per 100 g e alla quota del valore di riferimento: vedi /it/alimenti-ricchi-di-proteine/ oppure /it/alimenti-ricchi-di-fibre/, e l’insieme raccolto qui, /it/classifiche/.
  • Nel confronto, quando due alimenti sono messi fianco a fianco: /it/confronto/.

La banca dati copre 1216 alimenti generici distribuiti in 19 famiglie, con fino a 22 componenti per alimento. La percentuale è calcolata solo per i componenti dotati di un valore di riferimento; gli altri restano indicati in grammi, milligrammi o microgrammi. Per scorrere l’insieme: /it/alimenti/.

Domande frequenti

Che cosa significa «% VNR» su una scheda?
Che il tenore visualizzato, per 100 g o per la porzione scelta, è espresso come quota di un valore nutritivo di riferimento per adulti, fissato nell’allegato 10 dell’OID. Esempio: 25 g di proteine corrispondono al 50 % del riferimento di 50 g.
Una percentuale superiore al 100 % è un errore?
No. 100 g di parmigiano contengono 1340 mg di calcio, circa il 168 % del riferimento di 800 mg. I prodotti secchi, in polvere o concentrati superano spesso il 100 % per 100 g. Il selettore di porzione riporta poi il calcolo alla quantità visualizzata.
Perché alcune righe non mostrano nessuna percentuale?
Perché la normativa non fissa un valore di riferimento per quel componente: è il caso degli acidi grassi omega-3 e dell’acqua. Il tenore è quindi presentato da solo. «n. d.» significa un’altra cosa: la fonte non pubblica alcun valore per quell’alimento.
Queste percentuali corrispondono al mio fabbisogno?
No. Un VNR descrive un adulto medio, senza tenere conto di età, sesso, livello di attività, gravidanza o allattamento. Per un ordine di grandezza individuale, il calcolo del fabbisogno del sito è lo strumento adatto.
Questo articolo spiega come leggere dati di composizione. Non costituisce né una consulenza nutrizionale personalizzata né un parere medico. Per un obiettivo specifico o una questione di salute, consulta un medico o un dietista riconosciuto.