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Sale e sodio: due cifre, un solo dato

Un’etichetta svizzera indica il sale in grammi; la banca dati USAV indica il sodio in milligrammi. Sono due scritture della stessa misura, legate da un fattore fisso. Qui si vede come passare dall’una all’altra e come leggere ogni cifra per quello che è.

Una saliera e una ciotola di sale grosso, un ingrandimento dei cristalli collegato a un modello molecolare del cloruro di sodio, e un mucchietto di sale su una bilancia

Sale = sodio × 2,5: la stessa cosa in due unità

Il sodio è un minerale: un elemento chimico dosato direttamente, in milligrammi. Il sale da cucina è un composto, il cloruro di sodio (NaCl), di cui il sodio è solo una parte. Da qui un fattore di conversione costante: sale = sodio × 2,5.

Il rapporto si verifica riga per riga:

AlimentoSodio per 100 gSale per 100 g
Sale da cucina con iodio39200 mg98 g
Prosciutto crudo1760 mg4,4 g
Pane semi-bianco680 mg1,7 g
Parmigiano650 mg1,6 g

1,76 g di sodio × 2,5 = 4,4 g di sale; 0,68 × 2,5 = 1,7 g. Per il parmigiano il calcolo dà 1,625 g, pubblicato arrotondato a 1,6 g: l’arrotondamento è l’unica differenza. E l’unità conta quanto il fattore: 400 mg di sodio sono 1 g di sale.

Perché l’etichetta dice «sale» e la banca dati «sodio»

La dichiarazione nutrizionale svizzera parla a chi compra: indica il sale, in grammi, perché è quello che finisce in pentola. Una banca dati di composizione descrive l’alimento analizzato: dosa l’elemento sodio, come dosa il calcio o il potassio. Ogni scelta è coerente con il proprio scopo.

Lo si vede negli indicatori di origine. Nei quattro alimenti qui sopra il valore del sale porta l’indicatore C (calcolato): deriva dal sodio. Il sodio, invece, è misurato (A) per prosciutto crudo, parmigiano e sale da cucina, calcolato per il pane semi-bianco. Il significato delle lettere è spiegato nella metodologia del sito.

Ne segue una regola semplice: non si confronta mai una cifra di sale con una cifra di sodio. Prima si converte un lato.

Dove si concentra il sodio nella banca dati

Ordinando per contenuto di sodio, in cima c’è il sale stesso: le prime sei righe sono sale da cucina, sale marino e sale dell’Himalaya, tra 37900 e 39900 mg per 100 g, tutte nella famiglia «Diversi». Il calcolo si chiude: 39,9 g di sodio × 2,5 sono quasi 100 g di sale per 100 g di prodotto.

Poi arriva un gradino netto: pasta di acciughe 7720 mg, salsa di soia 5490 mg, acciughe sott’olio sgocciolate 4970 mg, bresaola 2730 mg. Tornano tre famiglie: «Diversi», «Pesce» e «Prodotti carnei e insaccati». Più in basso: 1760, 680 e 650 mg per prosciutto crudo, pane semi-bianco e parmigiano.

Il potassio, altro minerale della banca dati espresso in milligrammi, si legge allo stesso modo: lo mostra la classifica per contenuto di potassio per 100 g.

Naturalmente presente o aggiunto: la banca dati non distingue

La banca dati pubblica il sodio totale: quello che l’analisi trova nell’alimento così come è descritto, senza una colonna che separi il sodio della materia prima da quello arrivato con la salatura, la salamoia o una salsa. La cifra non dice da dove viene.

Da qui due cautele di lettura. Primo, la denominazione ufficiale fa parte del dato: «acciuga sott’olio, sgocciolata» non è «acciuga sott’olio», e lo stato di preparazione cambia il contenuto per 100 g. Secondo, un valore può mancare: allora compare «n. d.» (non disponibile) e mai una stima nostra; un contenuto minimo appare come «tracce».

Tra i 22 componenti pubblicati per ogni alimento, il sodio si legge come gli altri: un contenuto per 100 g, in uno stato preciso, senza giudizio.

Collocare una cifra: valore di riferimento e confronto

Come riferimento la banca dati usa il valore nutritivo di riferimento (VNR) per adulti, lo stesso che alimenta le percentuali di ogni scheda: 2400 mg di sodio al giorno, cioè 6 g di sale con lo stesso fattore. È una base di calcolo uguale per tutti gli alimenti, non un obiettivo personale.

Restano due letture. La percentuale del VNR, accanto al valore e per la porzione scelta. Oppure il confronto diretto, due alimenti affiancati con tutte le righe allineate: è il compito del confronto tra alimenti. Il calcolo del fabbisogno colloca energia e macronutrienti secondo il proprio profilo.

Nessuno di questi strumenti dice cosa mangiare: descrivono una composizione, cifra per cifra.

Domande frequenti

Come si converte il sodio in sale?
Con il fattore 2,5: sale = sodio × 2,5. La banca dati esprime il sodio in milligrammi, l’etichetta il sale in grammi. Così 680 mg di sodio (pane semi-bianco) danno 1,7 g di sale e 1760 mg (prosciutto crudo) danno 4,4 g.
Perché la banca dati USAV mostra il sodio e non il sale?
Perché una banca dati di composizione dosa elementi: il sodio compare accanto a calcio e potassio. La dichiarazione nutrizionale svizzera, invece, parla al consumatore e indica il sale in grammi. Nella banca dati la riga del sale è calcolata dal sodio e porta l’indicatore C.
La banca dati distingue il sodio naturale dal sale aggiunto?
No. Ogni valore è sodio totale per l’alimento così come lo descrive la denominazione ufficiale, senza colonna sull’origine. La denominazione precisa però lo stato (crudo, sgocciolato, cotto), che modifica il contenuto per 100 g.
Qual è il valore di riferimento per il sodio?
2400 mg al giorno per un adulto, cioè 6 g di sale con il fattore 2,5. È il valore usato per le percentuali di questo sito. Si tratta di un riferimento di etichettatura uguale per tutti gli alimenti, non di una raccomandazione individuale.
Questo articolo spiega come leggere dati di composizione. Non costituisce né una consulenza nutrizionale personalizzata né un parere medico. Per un obiettivo specifico o una questione di salute, consulta un medico o un dietista riconosciuto.